La vita a noi non sfugge

Questa necessità, che collega tutti gli uomini, di stare insieme di appoggiarsi l’uno l’altro, di parlare, di chiamare e di ricordare…  Questa necessità che ci lega, che ci chiede di viverci tutti… Queste paure che abbiamo… Che non vogliamo rimanere da soli, seduti in una macchina a domandarci se magari possa aggredirci qualcuno da dietro… Questa paura di mostrarle, le proprie paure, di mostrarsi sensibili e deboli… Questa paura di ferirsi… C’è il bisogno di sfogarsi e di vedersi sorridere… C’è il bisogno di giocare e quello di guardarsi parlare… C’è anche quello più bello di tutti… Quello di proteggersi… Poi un giorno vedi la sponda di un lago e litighi per una battuta mal fatta e ti senti colpa e sparisci nel silenzio…

Ci sono persone che non sanno chiedere scusa… Nè dire grazie… Ci sono ragazzi che da 22 anni sono sempre gli stessi e hanno deciso che forse non è così che devono vivere la loro vita… Ci sono persone che hanno voglia di cambiare… Ce ne sono altre a cui va bene così… Ma non sta a noi giudicare…

Due ore a sussurrare il cuore e a guardare se ci si capiva… A tremare nella pura semplicità di quello che si è, sapendo che per l’altro non si hanno segreti… E quel brivido del volersi bene e del capirsi… E alla fine, basta… Chiudi il cancelletto e ritorni alla routine che, forse, non hai chiesto ma la vivi comunque…

Ci sono eventi che sconvolgono il mondo… Qualcuno mi ha detto che quando erutta l’Etna, la settimana dopo succede qualcosa di brutto… Quel qualcuno aveva ragione…

Succede

ImmagineQuei cartelloni pubblicitari che ci sono solo in aeroporto… Così lucidi e brillanti… Con il mare… Con un’offerta telefonica… Quei cartelloni che ti prendono lo stomaco… E poi senti quegli odori… Di finocchio, per le estati felici… Ma è ancora troppo presto… Perdo un sacco di ciglia e desidero sempre te… Che penso come sia complicato… Che non potrebbe funzionare mai… Ma non è questo il punto… Non è mai questo il punto… In mezzo a questi mari di sconfinata autostima che manca e le allucinazioni… E poi che cazzo ti può venire in mente… Che cosa vuol dire per te? Che poi io non so nemmeno cosa ho provato in quel nanosecondo…

E’ vero quello che si dice? Che c’è sempre una sorpresa dietro l’angolo? O che il mondo si basa su un doppio senso? E’ vero quello che sentiamo…? E’ vero? E’ vero che vorrei sentirti? …

Ti diverti così… A fare sentire uno schifo chi ti sta accanto… E come sai fingere bene… Chi te l’ha insegnato…
Ci sono delle foto di noi, di tutti noi che non sembriamo nemmeno passati da lì… Non ci ricordiamo che stavamo respirando e forse nemmeno che stavamo cercandoci, che volevamo scavarci dentro… Ci sono delle foto di noi… Le cose succedono… E il nostro libro va avanti e rimaniamo comunque in dieci anche se qualcuno tira la corda… Le cose succedono… E noi andiamo avanti… Le cose succedono… E dopo otto anni siamo ancora qui a dirci che andrà tutto bene e che vivremo la nostra vita come sempre abbiamo voluto…

Le cose succedono… E io, io avrei dovuto studiare di più… E’ stato bello fingere di non essere la più debole…

Le cose succedono 

“Compromesso”

“Sai quante cose potrei dire dal tuo odore?…” Sai quante cose, con una manciata di note, si potrebbero dire sui fari che illuminano la notte di cuori timidi e fragili di ragazzi inesperti che sanno perdere da tutta la vita… Lo sai? Lo sai cosa significa quando il mondo ti vede per le scelte che hai fatto… Quando vorresti odiare la tua poca intraprendenza… 

Non ho avuto bisogno di te oggi… Sono stata bene tra le cose che semplicemente faccio ogni giorno… Quelle cose che mi rendono ciò che sono e non ciò che tu vuoi che io sia…

Ha rubato ancora dal mio portafoglio…

Cosa Stai Dicendo?

Che cazzo di risposta è?!?! Che dici? Dove sei? Dove sei? Dove sei? Che cosa hai? E quando hai messo il tuo corpo nel letto ieri, perchè lo hai sentito estraneo? Che poi, cosa non ti tornava, il letto o te? Perchè questo senso di irrisolto, cosa manca? Ti senti in colpa per qualcosa che dovresti fare, che non farai o che hai fatto… Cosa succede?  E’ solo il periodo… Cosa c’è, perchè non rispondi? Tutto questo turbinio di odio e pioggia nell’animo, che non ha nulla per agitarsi, ma non sa trovare pace e quella sensazione estrema che senza qualcosa di cui preoccuparsi non si riesce a stare… Che poi tu lo sai, non è vero, dove finiranno i tuoi pensieri? Bruciati in quella perenne insoddisfazione… Insoddisfazione per cosa?  Per non avere ancora capito? Alla fine, perchè c’è una fine, c’è sempre e ci sarà anche questa volta, e non sai se ti dispiace o ne sei contento, su tutto cadrà il silenzio e finiremo per perderci, io da sola e tu fra le tue infinite frivolezze che non perderai mai…

Volevo essere dolce… Non volevo sembrare una che se la tira… Si vedeva troppo che avevo paura… Tu hai tirato la corda ma non sei riuscito a spezzarla, e sai cosa apprezzo di te?, che stai ancora tirando e non smetterai di farlo fino a quando non vincerai, e poi mi abbandonerai come hai sempre fatto nei miei pensieri, e non solo nei miei…

Non piove fuori, ma c’è un lago dentro il mio armadio ed è colpa, o merito, tua…

Non volevi ferirmi

Senti il bisogno di scrivere… Non sai nemmeno di cosa… Senti che devi scrivere e devi farlo subito, preso da quell’istinto che fa fluire le parole dalle tue dita… Sei terrorizzato e tremi, perchè se quel pensiero inconscio non verrà fuori non dormirai tutta la notte… Quella sensibilità di un sussurro… E tu che volevi guardare a chi scrivevo… Tu che ti sei sentita tradita da quel legame che non riusciamo a definire… Troppi anni… 11… Siamo al punto di partenza…

Ho bisogno che tu mi aiuti a tirar fuori quella parte di me, perchè da sola non riesco… Mi devi aiutare a capire, perchè da sola non capisco… Ho paura di capire… Non voglio capire… Mi capisci non è così? Già lo sai, ma è la maieutica… E’ così che funziona…

Forse hai ragione tu, sono allergica al cioccolato…

Lettera a F

Non sarà, non può essere una lettera normale, perchè non si può formalizzare un modo di scrittura, e tu, tu lo sai meglio di me…

Perchè? Perchè sei così? Non so darmi delle risposte io, io che dicevo di conoscerti… Io che in parte ti ho cresciuto, io che con te sono cresciuta… Mi ricordo quella volta che hai voluto dormire nel mio letto, avevi 13 anni, avevi paura… Mi ricordo quando ero il tuo punto di riferimento e le cose le chiedevi a me… Mi ricordo di quando ancora ragionavi con la tua testa senza le conformità che qualcuno, o forse tu stesso, ti ha imposto… Mi ricordo quando ci volevi bene… Poi le cose sono cambiate… Mi rendo conto… Non sai quante volte sarei voluta scappare via anche io… Puoi farlo se vuoi… Hai 18 anni puoi andare se vuoi… Ci farai male, ma la vita è tua e devi decidere tu… Non siamo abbastanza fighi noi, lo so… Chissà cosa avresti voluto… Non siamo all’altezza dei tuoi amici… Non siamo nella tua normalità… Ti si chiede di studiare, tu non lo fai… Non hai la spinta del futuro? Dov’è quello che voleva diventare meccanico della Ferrari? Non mi chiami più Ele… Eleonora, nessuno mi chiama Eleonora, tutti mi chiamano Ele… Chissà cosa ti hanno raccontato di me? Devi sapere che la metà delle cose che dicono in paese su di me sono false e l’altra metà parzialmente vere… La gente sparla… Nessuno sa come sono andate davvero le cose ma io sì… Io le ho vissute… Io sono stata male… Io sono stata derisa… A me devi credere… Se poi il motivo per cui mi odi è un altro allora non lo so, non lo so cosa ti ho fatto…  Ci sono delle cose che hai deciso di non spiegarmi, e allora faccio così: ci sono cose che ho deciso di non dirti… Se vorrai sapere chiederai… Ti auguro il diploma, F, ti auguro di fare quello che vuoi quando potrai, cosicchè tu non debba avere dei rimpianti e delle recriminazioni nei nostri confronti… E se non vorrai che noi ci saremo, allora non ci saremo…

Je Ne T’Aime Plus

Bisogna chiuderli certi capitoli… Bisogna farlo prima o poi… Bisogna scegliere di parlare… Dopo 5 anni bisogna prenderla la decisione giusta… Ce n’è voluto di tempo… Abbiamo piano piano e dettagliatamente scelto di far nuvole di fumo seduti sulla solita panchina che ha segnato tutto quello che abbiamo fatto… Tutte le parole che ci siamo detti… Tutto quello che mi hai fatto credere per sbaglio o per davvero… Tutti i giorni che ho progettato qualcosa dove c’eri anche tu… Tutte le aspettative… E un no, che, forse, era la cosa che mi aspettavo di più… Con che faccia ti avrei guardato poi… E ci siamo anche lasciati trasportare dalle passioni senza nemmeno guardare alle conseguenze… Se avessimo portato a termine quello che avevamo in mente quella sera… Ci saremmo risparmiati il dolore di quelle parole così intense… E quegli sguardi… Sei ridicolo… Quanto me… Comunque ridicolo… Perlomeno ora finisce qua… Perlomeno c’è ancora del tempo per scegliere altre vie, c’è del tempo per far finta che non sia successo nulla e faremo finta che la vita ci abbia divisi per caso…

Ho passato un esame importante e il brutto è proprio questo… Ho tempo di struggermi… Ma non lo farò… Non sto male per te… Guarda… Io sono cresciuta… Tu… Tu un po’ meno…

25 Dicembre

Ci distruggono certi Natali, alcuni dalla noia altri dalla tristezza… Ho deciso di cambiare quest’anno… Di vivere in modo diverso le cose, di vederle in modo diverso… Ho deciso di decidere cosa fare, sì ma giorno per giorno, senza paura… Ho deciso di combattere l’ansia, sia quella per gli esami, che non mi lasciava respirare, sia quella per la vita, che mi ha portata a sbagliare più e più volte… Mi sono dimostrata che ce la posso fare… Che ho delle capacità intrinseche… Che sono divertente… Che qualcuno mi vuole bene… Mi hai dimostrato quanto mi manchi e quanto poco tu riesca a renderti partecipe di noi due… Mi hai dimostrato che , anche a Natale, non sono riuscita a non pensarti nemmeno un secondo… Ma poi chi se ne frega ci sono altri brividi che la vita mi sta donando, ci sono altre novità ancora da provare e un altro tiro di vodka alla menta da bersi… Ci sono sorrisi davvero belli certi Natali, di uomini adulti che sanno la vita… Di ragazzini innamorati e di qualcuno che li guarda da fuori… Ci sono gioie a Natale, come sapere dove si trova Babbo Natale minuto per minuto, che non sappiamo esprimere a parole… Odiavo il Natale… Si cresce… Si cambia… Si ama di nuovo… A Natale…

Associazioni Libere

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tutti partono… Tutti… Chi per concedersi… Chi per allontanarsi… Chi…

Tutti partono… Alcuni non fisicamente… Alcuni ci lasciano a sospirare in balia dei ricordi e delle speranze…  Alcuni, invece, ci fanno solo piacere… Qualcuno ritorna da dove è venuto… Qualcun altro invece si sposta solo di pochi chilometri, sufficienti, però, a non vedersi più, più così spesso…

Quando le persone si allontanano, quando se ne vanno, abbiamo paura… Paura che si dimentichino di noi, paura di dimenticarle… Paura che facciano scelte che non li faranno più tornare…

Fa freddo se manca qualcuno… Fa freddo e tu chi stai riscaldando? Forse non è la persona giusta… Sia che sia tu un adulto sia che sia tu un ragazzo…

Ci sono un bel po’ di canzoni che fanno già Natale… Ci sono già un bel po’ di canzoni che fanno te…

Perchè

No, questo non avresti dovuto farmelo… Non posso sopportare questa indifferenza, questa… Questa cattiveria… No, non puoi cominciare a fare il figo, il duro adesso… No, dove l’hai imparato?! Chi te l’ha insegnato?! Perchè devi fare finta che non te ne importi… Ma perchè… Dopo tutto quello che è successo, che abbiamo passato insieme e da soli… Perchè…