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Battaglie

incantodiluceScoppia la guerra, scoppia dentro la stabilità di un mondo creato con il tempo… Scoppia e sei persa, tra l’ansia delle tue abitudini e la volontà di qualcosa di nuovo, con la paura di rimanere ancora da sola, per tanto tempo… Troppo.

È troppa la necessità di un abbraccio, è troppa la voglia di dormire in un letto riscaldato da due corpi. Ma le situazioni si creano e siamo diversi…

Ti aspetto, tra le notifiche del cellulare cerco le tue e non ci sono. Sciogliersi in lacrime, ci viene bene. Tu hai sentito che sapore hanno?

E fai una scenata e ti odi, perchè hai ragione. Tu sai come sei.

È finita, ma nessuno ha il coraggio di dirselo. Eppure hai combattuto per me le tue battaglie migliori e ho scritto i miei ringraziamenti per ultimi e ho cercato di non piangere. Poi ci siamo sdraiati sul prato al tramonto, quando l’assalto era finito e ci siamo fatti avvolgere dall’arancione del sole che cade….

E sei un classico e io, poi, sono sempre nuda di fianco a te, con Bach in sottofondo, con la voglia di distruggerti i fianchi e di morderti le labbra e alla fine dormi… Tu dormi sempre.

E poi, io continuo a correre, tu che fai?

Tu hai ancora un po’ di coraggio?

Affogare

imagesCambiano le cose… Siamo andati al mare, siamo fuggiti da questa pioggia che ci era entrata nelle ossa, e il freddo… Ormai anche la speranza si era persa… Non restava niente… Siamo andati al mare, con le sofferenze che caratterizzano il mare, con i sassi che graffiano i piedi e con la tua incapacità di stare a galla senza rotolare… Sei buffo e dolce.

So di più di te… Ho visto la tua vera casa, e respirato l’aria del tuo mare che è così diverso dal mio, che gira intorno a qualcos’altro, qui sai che il mare è a est… Andiamo a Est, sempre a Est… Ho visto l’alba, il sole che sorgeva dal mare, e tu dormivi… Ti ho stretto la mano… Ci siamo, è il momento… 

Ma quando si torna a casa le cose precipitano, la pioggia ha cambiato tutto.

Per nessuno è stata estate, per noi meno degli altri…

Lasciati abbracciare un po’ di più stanotte…

In mezzo

piscinas-sardegna-foto-fabrizio-lutzoniLeggi così… Leggi per leggere… Nessuno ti chiederà di che parla quel libro… Cosa leggi?
E quando leggi e ti senti che ti hanno strappato un pezzo di te… Qualcosa che non potrai mai più riavere…

Lui ha tenuto le vecchie chiavi, quelle dei primi 3 anni. Quelle della vecchia casa non le abbiamo mai avute. Troppo piccoli, ci dicevano all’inizio. Presto ci trasferiremo, ci hanno detto per tanto tempo. Ma appena trasferiti, sì, eccole, un paio di chiavi a testa… Non era cambiato niente e in compenso era cambiato tutto. Ognuno aveva la sua chiave, ognuno entrava e usciva quando voleva.

Ma era poi quella, casa?
Ho ancora paura a dormire da sola, qui dentro, perchè c’è silenzio, assoluto, e a me il silenzio non piace…

Eppure sento che mi hanno strappato un pezzo di casa… Di qualcosa che non sarà più mia per davvero molto tempo, e anche quando potrò averla sarà qualcosa di fugace… E’ il dramma di chi nasce da genitori di posti diversi, che ti crescono con le tradizioni di entrambi, sei mesi qui sei mesi lì… Nessuno può capirti fino in fondo se non ha visto tutti i luoghi da cui provieni.
Ho sofferto sapendo che non ti avrei rivisto quest’anno, terra secca e arida, che lasci un segno profondo ogni volta che ti tocco… Che mi hai bruciato i piedi così tante volte, così che saprei dire anche il numero di arbusti sulla strada dal porto a casa. Ma le chiavi di quella casa non le avremo mai e gli spazzolini, i nostri, non rimarranno mai la.

Per sapere chi sono dovrai percorrere quelle strade e contare gli arbusti, riconoscere il giallo e l’ambra dei sugheri piegati, dovrai riconoscere il mare, sentire l’odore del vento e sapere il nome di ogni parte di me che corre su quelle strade vuote nei chilometri e chilometri di nulla in cui, in parte, sono cresciuta.

Vorrei

vorreiCorre, il tempo corre e vorrei giorni di 48 ore e vorrei non dover dormire così tanto…

Vorrei avere la mia vita da dedicarti e le mani solo per coccolarti, vorrei avere la mia voce solo per cullarti quando sei agitato, vorrei i miei occhi per guardarti di notte mentre dormi e le orecchie solo per sentire i tuoi respiri regolari quando riposi adagiato al mio petto…

Vorrei averti accanto, con le parole giuste, vestita giusta e con i fiori giusti… Ma siamo stanchi perchè la vita accade, perchè il tempo scappa e noi corriamo, ma io non ho resistenza, io non gli sto dietro.

E’ un anno che abbiamo saltato, un anno in cui non abbiamo perso un secondo, ogni secondo era pieno di qualcosa… A volte non di noi… Non abbiamo perso nulla…

Ma non perdiamoci ora, resistiamo perchè di momenti difficili ce ne sono a bizzeffe…

Vorrei l’odorato per riconoscere il tuo odore, vorrei il gusto solo per riconoscere i tuoi baci…

Vorrei vivere per te…

Dimmi che restiamo qui

9311474-donna-in-un-vestito-lungo-viola-fiore-su-sfondo-biancoIn questi vestiti non ci so stare, quelli lunghi delle dive, dico… In quei vestiti non ci so stare…

Sarei dovuta essere io quella che partiva, che si lanciava, che tradiva e che rischiava la vita…
Io sono tranquilla invece, preferisco stare in questo buco di mondo, che per anni pensavo non mi piacesse, ma ora so che non riesco a separarmene…

Non ho più un tuo ricordo, nemmeno uno, la tua faccia non c’è, un’altra è sovrapposta… E sento baci sulla fronte che nessuno mi ha mai dato… E sento il respiro di un altro…

Devi dormire dalla tua parte… Ho caldo… Abbracciami… Baciami e scivolami addosso, un lenzuolo non può non farlo, il suo compito è scivolare… Ma tu ti leghi, ti leghi con le coperte e mi leghi il cuore e faccio sogni agitati e ho strani presentimenti…

Che parti di nuovo, lo sai?; che ho la sensazione che tu non sia mai tornata, lo sai anche questo? E io rimango qui…

Sono sempre in attesa e aspetto…

Grazie…

Anno Uno

mag_18_lago_nuvoleChe comunque qui piove e ci si può fare poco…
Però nascono gli amori e si rischia… Perchè il freddo ci unisce e ci allontana… Siamo freddi e non abbiamo il mare e alla fine possiamo solo far condensa…

Scriviamo biglietti in rima… Qui dove piove e fa freddo anche d’estate… Troviamo il sole altrove… Noi siamo disposti a cercarlo… Il sorriso… Il tuo… Sotto quei capelli neri e i denti perfetti…
Semi addormentato, io mi alzo e non te ne accorgi… Mi tiri le coperte e io ti abbraccio… Parli nel sonno e mi spavento… Chi chiami? Chi cerchi?
Le tue mani… Ogni dito è una melodia diversa, che tu sai suonare e suoni dovunque e io voglio sorprenderti, ma non posso insegnarti nulla…

Alunna docile… Quanto orgoglio… E mi respiri sul collo ed è questo l’estro…

Qui piove ma gli amori nascono lo stesso e lo stesso escono per avere i primi appuntamenti, si bagnano i piedi e nelle loro scarpe crescono i girini…
A volte qui nevica, ma si sa che la neve riscalda i germogli…

Qui si passeggia, e c’è un lago a fare da epicentro, qui non ci si spoglia…

Ed è passato un anno e io sono già felice… E’ già passato un anno ed è cambiato tutto…

E’ già passato un anno e io so finalmente dove sto andando…

Chiavi

chiave-appesa-ad-un-filo-davanti-al-sole-che-tramonta-713473La chiave… Hai già chiuso a chiave? Sei sicuro?
Piano terra… Ansia… Hai messo il silenzioso?
Piano primo… E’ vero, se conosci un posto a occhi chiusi sai benissimo da dove viene ogni singolo rumore…

Gira la maniglia, ma la porta è chiusa… Seminudi, ci si comporta come se nulla fosse successo… “Ah non siete usciti? Dove sono le chiavi della macchina?”

Quasi un anno che ci teniamo stretti, che ci baciamo e che non scappiamo, perchè tu sei il problema e la soluzione, perchè tu mi dici quello che provi e questo dimostra che hai il coraggio di quello che sei… Tu me lo ripeti… Tutta la notte e io dormo tra le tue braccia… Tu baci il mio corpo, tu curi il mio cuore, tu canti i miei pensieri, tu ridi di me e noi ridiamo di noi…

C’è un nuovo autovelox sulla strada che porta da te… Il mio cuore corre, la macchina frena…
Ho visto accendersi un lampo e poi ero da te…