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L’amante di Catullo

7858Amiamo in modo differente, ché il mio amore è ricco di odio e tu lo sai… Le favolette sono finite da tanto tempo, da quando ho imparato a sfruttare completamente la rabbia e il sesso e da allora amo odiando e odiandomi…

Spingo la rabbia al limite e trovo lì la forza per amare, utilizzando una passione al filo della sanità mentale e tradisco me stessa tutte le volte che dico qualcosa di dolce e che vengo mossa a commozione… Tutte quante dentro di me queste bestie. Che mi hanno confuso. Per tanto tempo.

E il mio amore è fisico e forte. E non importa quello che sei, ma cosa sei. Amo alla ricerca del piacere dell’anima e dei sensi. Per il mio e il tuo. E io odio le principessine, ma amo le buone maniere e le cose fatte a modo.

E ti amo odiando il tuo disordine. E più ti perdi nei tuoi pensieri e meno sei qui insieme a me e più ti odio e l’odio mi costringe ad amarti e a riportarti qui, ma non ci vuoi stare con me.

Chissà cosa c’è di bello lì, dove vai…

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
(Catullo)

Correggimi

senonsbaglioIo in ritardo? Io?

Non sono mai in ritardo, odio il ritardo eppure succede anche a me di sbagliare!

 

Alla fine è andata così, presa tra la NCH e il Dott. Agresta e l’ansia e Te e io, cosa dovevo fare…

 

Ho corso dietro a tutto, ho litigato, urlato, sbagliato e ero così convinta di lasciarti, di ricominciare, di non poter sopportare oltre i tuoi continui oltraggi alla mia sanità mentale, ma alla fine non ce l’ho fatta!
Non ce la faccio, mai perchè la tua voce mi serve, perchè senza di te mi sento persa, perchè l’unica cosa vera è che ti Amo, con la A maiuscola e ti Amo anche quando ti tratto male, perchè sono io che sono fatta male e questa è una lettera di scuse perchè è così che mi sento, mi sento in difetto.

Per cui continua a trascinarmi con te e a coprirmi con il tuo corpo, perchè sei tu quello che ho bisogno.

 

 

Sono disordinata, non so mantenere l’equilibrio.

Correggimi.

 

 

 

 

Principe

castelli003Dimmi che sei tu quello che suona alla porta, che corri per vedermi, che sali le scale, sudato, arrivi e ti lasci spogliare, piano, lentamente, come un principe dalla sua amante…

Impegnati e dammi un segnale che sai quello che succederà e che non hai paura del futuro, perché io non ne ho…
Impegnati, cerca dentro di te e trova quello che cerchi, non ero io, dunque?
Impegnati, mi hai sognato almeno una volta? Ricordi quello che ti dicevo?

 

Quante volte vi ho sgridato, a te e a quella tua innata incompetenza a gestirti da solo, a sapere organizzare la tua vita, io so farlo meglio. Molto meglio.

E mi odio, mentre tu, in silenzio, mi odi. E sono gelosa, di lei e invidiosa. Gelosa e invidiosa di loro, felici, spensierati e dei suoi capricci… La sua ingiusta bellezza… La famiglia, il mio disagio… Le urla…

Voglio stare da sola con te a parlare… Tu non sai parlare e ti vergogni ancora di me, non ti senti libero di dire quello che pensi e allora, mi ami?

Ho rincorso me stessa per una vita, per fermarla, per convincerla che sarebbe andato tutto bene. Poi ti ho incontrato e ho smesso di correre, ma hai iniziato tu…
Io non riesco a fermarti… Se tu non vuoi fermarti io ti lascerò andare.

Respirare

imagesTi cade il mondo addosso e io ti ho vista… Persa, disperata… Ti ho vista che piangevi e ho cercato le parole tra le tue lacrime…

Tre anni fa sarebbe stato un successo e oggi è solo una figuraccia… Le persone cambiano e crescono e in mezzo a questi alberi verdi, marroni e ancora verdi aspetto la primavera e conto i mesi che mi separano dalla meta e mi chiedo, sarò felice dopo?

Tu sei lì, pensi a te stesso a volte ti mancano le basi e io sono qui che cerco di cambiarti, ma non credo di farcela, non voglio farcela…
E lui, che lo ho sognato e ho cercato di capire che cosa ci fosse di sbagliato e perchè mi sentissi tanto in colpa, la colpa era mia, è questo che mi hai sussurrato? Eri me che cercavi di avvertire?
Ci siamo girati nelle lenzuola e tu piangevi e mi stringevi e io parlavo di cose, non sapevo che dicevo, tu avevi paura e io pure… Terrorizzati, come due bambini che si sono persi nella neve, nel supermercato, che non hanno più trovato l’uscita… Ma io ho il coraggio di fare le scelte che tu non sai fare e ci ho salvati…

Ci salviamo insieme tutti i giorni, ma solo io so come farti respirare…

Divisa

 

__inutile_ke_cerki_ispirazione_qui

Le buone abitudini…

Sono ferma lì seduta, immersa nelle tue chiacchiere… Con il sole che mi ha solcato la pelle… E guardo i tuoi capelli scuri e il sorriso brillante…

Siamo andati a ballare…

Ho bevuto troppo… -Sei brilla… .

Come ti innervosisci quando sbagliamo strada… Tanto che ho paura a parlare… Tanto che mi costringo a stare zitta… Ma sono troppo abituata a risolvere le cose da sola…

Ho sempre cercato di essere come gli altri e non ci sono mai riuscita… Divertente come sia, forse, questo quello che rende me un po’ meglio e un po’ peggio degli altri… Sull’orlo di una crisi di nervi…

Non è colpa tua…

Non aver paura…

Alle volte mi dici delle cose che mi fanno sentire stupida… Ho 13 anni, non puoi farmi critiche…

Che brutto quando un film derivato da un libro è orribile…

Avevo paura di cambiare, ma mentre mi preoccupavo di questa paura sono cambiata e non me ne sono accorta…

Lettera a F

Non sarà, non può essere una lettera normale, perchè non si può formalizzare un modo di scrittura, e tu, tu lo sai meglio di me…

Perchè? Perchè sei così? Non so darmi delle risposte io, io che dicevo di conoscerti… Io che in parte ti ho cresciuto, io che con te sono cresciuta… Mi ricordo quella volta che hai voluto dormire nel mio letto, avevi 13 anni, avevi paura… Mi ricordo quando ero il tuo punto di riferimento e le cose le chiedevi a me… Mi ricordo di quando ancora ragionavi con la tua testa senza le conformità che qualcuno, o forse tu stesso, ti ha imposto… Mi ricordo quando ci volevi bene… Poi le cose sono cambiate… Mi rendo conto… Non sai quante volte sarei voluta scappare via anche io… Puoi farlo se vuoi… Hai 18 anni puoi andare se vuoi… Ci farai male, ma la vita è tua e devi decidere tu… Non siamo abbastanza fighi noi, lo so… Chissà cosa avresti voluto… Non siamo all’altezza dei tuoi amici… Non siamo nella tua normalità… Ti si chiede di studiare, tu non lo fai… Non hai la spinta del futuro? Dov’è quello che voleva diventare meccanico della Ferrari? Non mi chiami più Ele… Eleonora, nessuno mi chiama Eleonora, tutti mi chiamano Ele… Chissà cosa ti hanno raccontato di me? Devi sapere che la metà delle cose che dicono in paese su di me sono false e l’altra metà parzialmente vere… La gente sparla… Nessuno sa come sono andate davvero le cose ma io sì… Io le ho vissute… Io sono stata male… Io sono stata derisa… A me devi credere… Se poi il motivo per cui mi odi è un altro allora non lo so, non lo so cosa ti ho fatto…  Ci sono delle cose che hai deciso di non spiegarmi, e allora faccio così: ci sono cose che ho deciso di non dirti… Se vorrai sapere chiederai… Ti auguro il diploma, F, ti auguro di fare quello che vuoi quando potrai, cosicchè tu non debba avere dei rimpianti e delle recriminazioni nei nostri confronti… E se non vorrai che noi ci saremo, allora non ci saremo…

Mai

Ti accarezzo il viso… Sei qui accanto a me… E non hai nessuna pretesa… -Non lo so…- -Cosa non sai?- -Quello che pensi… Io non so mai cosa pensi! Ma, vedi, ora vorrei saperlo…- -Io non capisco, cosa vuoi dire?- -Voglio dire, G., che tu eri convinto che io sapessi leggerti nel pensiero, che sapessi sempre quello che pensi. Me lo hai detto tu, ricordi?- -Sì, sì me lo ricordo. E’ la sensazione che mi dai, anticipi ogni mia azione e sai come reagirò di fronte alle varie situazioni ancora prima che accadano…- -Io, non so quello che pensi…-         I minuti passano così, e io ti guardo, mentre dici quello che voglio sentire… Devo trovare il coraggio… -Mi manca un pezzo del puzzle…- -E., ma ti senti bene, di che parli?!- -Ti prego ascoltami senza interrompere, altrimenti non riuscirò mai a dirlo… Mi manca un pezzo del puzzle e più ci penso più mi rendo conto che è lì, tra le mie mani, ma ancora non l’ho messo nella corretta posizione per incastrarlo. Quello che sto per fare, o meglio per dire, non è assolutamente giusto ma…, è che non voglio passare per egoista, tu devi partire e, se mi dirai di sì, ti legherei e non sarebbe corretto, ma… . Ok!, arrivo al punto… Io non lo so, non lo so quello che pensi… Non so nemmeno se ti amo, ma so che ho bisogno di te, ora più che mai e so che non voglio che tu parta (ma questo è il meno)… Mi sei mancato… E io ho aspettato ogni giorno che fosse quello giusto e ora è arrivato, perchè se non te lo dico ora non te lo dirò mai  più…-   Sei serio, ora più che mai, e io ti sto guardando… E sto aspettando una reazione… E ancora la aspetto…