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Rovine

rabbiaCon la voglia di cercare un sorriso, di quelli che non si vedono da tanto tempo e una risata cristallina… E ti ritrovi a fare foto ad una parete a specchio e pensi, non sarò mai più felice di così…

Ma a volte sei tu quello dall’altra parte, che sta urlando e forse nemmeno vuole rispondere. Dietro tutto quel vetro chi si nasconde?
E i sorrisi, che fine hanno fatto davvero?

Non so fingere e non c’è niente di peggio che il dover fingere di essere felici quando vorresti urlare che non è così… Grazie a Dio c’è il vino a sciogliere le membra e i sorrisi e abbracci le persone e sai che quel tocco sulla mano forse è di troppo, ma non ti importa e lasci che le cose scorrano e ti ritrovi a mangiare dolcetti, a volere il cioccolato e a casa la dispensa è vuota…

Ho dovuto mostrarmi diplomatica e l’ho fatto… Ora voglio quello che è mio e che mi spetta… Perchè io so che è lì e che mi aspetta e ci voglio andare… Ci voglio andare insieme a te…

Dovevo correre e mi sono fermata, fermata a respirare… Mi sono alzata, invece, e ho urlato… E ho pianto, perchè ero arrabbiata e mi sono sentita un nulla, lì tra le tue risa, lì sotto il tuo sguardo… E ero arrabbiata perchè so quello che valgo e so quello che ho fatto, le mie unghie lo sanno, le ho rosicchiate fino all’ultimo…

Ciao, come stai? Ti chiamo da qui, chi sa se ancora pensi di avermi spezzato il cuore…

Io ho riaperto le porte e ho lasciato che il mondo entrasse di nuovo e ho detto di no alle rovine di una vita che, forse, non era nemmeno mia…

Va bene così

imagesNon ho niente da scrivere in questo vuoto estivo che ha permeato le mie continue perdite di tempo, vergognosamente alla rincorsa del sole che non sono riuscita a prendere, neanche quest’anno, di nuovo…

Mi piace convincermi di essere una persona da vie di mezzo, invece non è così, o è bianco o è nero… Ma ci sono così tanti tipi di grigio, e lo sa bene chi ha mai provato a leggere una volta una TC, la densità non è solo un colore, ma anche un valore numerico, come un ictus, ipodenso…

Come si calcola la fortuna, che sfumatura ha? La possiamo trovare con un esame diagnostico? C’è un marcatore tra gli ematochimici?

Non mi ritengo una persona di quelle fortunate davvero, che riescono a fare successo con pochi sforzi, ma so di essere fortunata sulle piccole cose, perchè sono consapevole di quello che ho intorno, è questo è già un grande successo…

Sono cresciuta tra il sentirmi in imbarazzo e i rimpianti, ma ora va bene così…

Stasera va bene così…

Curvy

imagesE’ invidia, io lo so… E’ invidia e mi vergogno e sono a disagio.

A saperlo prima chissà cosa avrei fatto…

E’ senso di inadeguatezza, quello che mi prende a ogni “ma come stai bene…”. Le persone che mentono sapendo di mentire, perchè io lo so, io vedo.

E’ tutta la vita che è così, è tutta la vita che sono quella intelligente.
Mi sono nascosta per così tanto tempo, la natura mi aveva reso così ben visibile e io volevo sparire ma ora, ora che pensavo che andava bene così…

E tu? E tu cosa dici? Tu non ti rendi conto di quello che dici! O davvero pensi questo? Mi dici “sei bellissima”, ma io non lo so, non lo so cosa pensi… Forse ti piaccio perchè sono io, ma se non fossi io?
Cosa diresti di me se ti passassi accanto per strada? Cosa dice la gente…

Sono sempre stata troppo qualcosa: troppo alta, troppo dispotica, troppo agitata…

Se avessi saputo che per 5 kg di sovrappeso avrei dovuto soffrire così tanto, avrei evitato di nascere…

Anno Uno

mag_18_lago_nuvoleChe comunque qui piove e ci si può fare poco…
Però nascono gli amori e si rischia… Perchè il freddo ci unisce e ci allontana… Siamo freddi e non abbiamo il mare e alla fine possiamo solo far condensa…

Scriviamo biglietti in rima… Qui dove piove e fa freddo anche d’estate… Troviamo il sole altrove… Noi siamo disposti a cercarlo… Il sorriso… Il tuo… Sotto quei capelli neri e i denti perfetti…
Semi addormentato, io mi alzo e non te ne accorgi… Mi tiri le coperte e io ti abbraccio… Parli nel sonno e mi spavento… Chi chiami? Chi cerchi?
Le tue mani… Ogni dito è una melodia diversa, che tu sai suonare e suoni dovunque e io voglio sorprenderti, ma non posso insegnarti nulla…

Alunna docile… Quanto orgoglio… E mi respiri sul collo ed è questo l’estro…

Qui piove ma gli amori nascono lo stesso e lo stesso escono per avere i primi appuntamenti, si bagnano i piedi e nelle loro scarpe crescono i girini…
A volte qui nevica, ma si sa che la neve riscalda i germogli…

Qui si passeggia, e c’è un lago a fare da epicentro, qui non ci si spoglia…

Ed è passato un anno e io sono già felice… E’ già passato un anno ed è cambiato tutto…

E’ già passato un anno e io so finalmente dove sto andando…

Fammi entrare

imagesMale… Mi sono sdraiata a terra e ho respirato… Male… Avrei voluto cadere… Mi hanno esaudito… Sono caduta… E più faccio e meno sembra essere sufficiente… E sento il peso della vita…

Abbiamo urlato… La testa rimbomba… Mi fanno male le orecchie… Una verità, una sola, ce la siamo detta?

“Ele, ti prego non uccidermi!” ho perso un battito… Ho perso un po’ di vita… Ho avuto paura… Sola, nel ribollire degli eventi e non mi distrae nemmeno questo e mi impegna e c’è sempre qualcosa o qualcuno da aspettare e c’è sempre un ritardo da giustificare e un incidente che può capitare…

Le cose non devono capitare… Le cose si programmano… Ho programmato la mia ansia e mi sono rosa… E le mie ulcere si allargano e non guariscono… E le mie ulcere fanno male…

La lingua non si ferma e continuo a parlare di qualunque cosa… Lascia correre… Lascio correre… Corriamo, perchè dobbiamo farne di cose e vederne di posti… Camminare non è sufficiente…

Mi sono resa indipendente da quella schiavitù, ma ora, qui da sola, non so… Non so più quanta strada mi resterebbe da percorrere se… Se tu… Se noi… Se mi avessi detto… Se l’avessimo saputo prima quanto era difficile essere adulti, mentre ci stringiamo sotto le coperte e cerco di lenire le tue ansie… “Va tutto bene… Sono qui”…

Ho scoperto che sto davvero male a vederti così… Ho scoperto che ci tengo… E ogni parola che tu dici io la serbo e tutto diventa parte di noi… E ogni parola la stringo e so che posso appoggiarmi…

“Diventi ogni giorno più bella…”

E i tuoi amici che sanno venire a trovarti e a farti compagnia… E i tuoi amici che sanno respirare con te il fumo della tua stanza… I tuoi amici, ma anche io… Lasciami entrare, per favore?

Per favore…

La vita a noi non sfugge

Questa necessità, che collega tutti gli uomini, di stare insieme di appoggiarsi l’uno l’altro, di parlare, di chiamare e di ricordare…  Questa necessità che ci lega, che ci chiede di viverci tutti… Queste paure che abbiamo… Che non vogliamo rimanere da soli, seduti in una macchina a domandarci se magari possa aggredirci qualcuno da dietro… Questa paura di mostrarle, le proprie paure, di mostrarsi sensibili e deboli… Questa paura di ferirsi… C’è il bisogno di sfogarsi e di vedersi sorridere… C’è il bisogno di giocare e quello di guardarsi parlare… C’è anche quello più bello di tutti… Quello di proteggersi… Poi un giorno vedi la sponda di un lago e litighi per una battuta mal fatta e ti senti colpa e sparisci nel silenzio…

Ci sono persone che non sanno chiedere scusa… Nè dire grazie… Ci sono ragazzi che da 22 anni sono sempre gli stessi e hanno deciso che forse non è così che devono vivere la loro vita… Ci sono persone che hanno voglia di cambiare… Ce ne sono altre a cui va bene così… Ma non sta a noi giudicare…

Due ore a sussurrare il cuore e a guardare se ci si capiva… A tremare nella pura semplicità di quello che si è, sapendo che per l’altro non si hanno segreti… E quel brivido del volersi bene e del capirsi… E alla fine, basta… Chiudi il cancelletto e ritorni alla routine che, forse, non hai chiesto ma la vivi comunque…

Ci sono eventi che sconvolgono il mondo… Qualcuno mi ha detto che quando erutta l’Etna, la settimana dopo succede qualcosa di brutto… Quel qualcuno aveva ragione…

Cosa Stai Dicendo?

Che cazzo di risposta è?!?! Che dici? Dove sei? Dove sei? Dove sei? Che cosa hai? E quando hai messo il tuo corpo nel letto ieri, perchè lo hai sentito estraneo? Che poi, cosa non ti tornava, il letto o te? Perchè questo senso di irrisolto, cosa manca? Ti senti in colpa per qualcosa che dovresti fare, che non farai o che hai fatto… Cosa succede?  E’ solo il periodo… Cosa c’è, perchè non rispondi? Tutto questo turbinio di odio e pioggia nell’animo, che non ha nulla per agitarsi, ma non sa trovare pace e quella sensazione estrema che senza qualcosa di cui preoccuparsi non si riesce a stare… Che poi tu lo sai, non è vero, dove finiranno i tuoi pensieri? Bruciati in quella perenne insoddisfazione… Insoddisfazione per cosa?  Per non avere ancora capito? Alla fine, perchè c’è una fine, c’è sempre e ci sarà anche questa volta, e non sai se ti dispiace o ne sei contento, su tutto cadrà il silenzio e finiremo per perderci, io da sola e tu fra le tue infinite frivolezze che non perderai mai…

Volevo essere dolce… Non volevo sembrare una che se la tira… Si vedeva troppo che avevo paura… Tu hai tirato la corda ma non sei riuscito a spezzarla, e sai cosa apprezzo di te?, che stai ancora tirando e non smetterai di farlo fino a quando non vincerai, e poi mi abbandonerai come hai sempre fatto nei miei pensieri, e non solo nei miei…

Non piove fuori, ma c’è un lago dentro il mio armadio ed è colpa, o merito, tua…