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Nuovi ricordi

14380027_10209627209012121_1579034047578042975_oVoglio creare ricordi, uno per giorno, tanti ricordi, tante storie e tanto amore.

Ho tagliato i capelli, perché questo è un nuovo inizio, questa è la mia storia.

E siamo andati in macchina a un matrimonio, come se andassimo in gita e siamo tornati, cresciuti e quanto ci mancavamo?

Tutti insieme come una volta.

Voglio creare i ricordi che non ho più, tutti quelli che mi sono mancati. Tutti quelli che ho perso perché non potevo permettermeli.

Scappo, devo andare, la vita mi aspetta… Eccola, finalmente è arrivata.

Ti ho cercato per lungo tempo, ti ho trovato e, no!, non ti lascerò andare…

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Rovine

rabbiaCon la voglia di cercare un sorriso, di quelli che non si vedono da tanto tempo e una risata cristallina… E ti ritrovi a fare foto ad una parete a specchio e pensi, non sarò mai più felice di così…

Ma a volte sei tu quello dall’altra parte, che sta urlando e forse nemmeno vuole rispondere. Dietro tutto quel vetro chi si nasconde?
E i sorrisi, che fine hanno fatto davvero?

Non so fingere e non c’è niente di peggio che il dover fingere di essere felici quando vorresti urlare che non è così… Grazie a Dio c’è il vino a sciogliere le membra e i sorrisi e abbracci le persone e sai che quel tocco sulla mano forse è di troppo, ma non ti importa e lasci che le cose scorrano e ti ritrovi a mangiare dolcetti, a volere il cioccolato e a casa la dispensa è vuota…

Ho dovuto mostrarmi diplomatica e l’ho fatto… Ora voglio quello che è mio e che mi spetta… Perchè io so che è lì e che mi aspetta e ci voglio andare… Ci voglio andare insieme a te…

Dovevo correre e mi sono fermata, fermata a respirare… Mi sono alzata, invece, e ho urlato… E ho pianto, perchè ero arrabbiata e mi sono sentita un nulla, lì tra le tue risa, lì sotto il tuo sguardo… E ero arrabbiata perchè so quello che valgo e so quello che ho fatto, le mie unghie lo sanno, le ho rosicchiate fino all’ultimo…

Ciao, come stai? Ti chiamo da qui, chi sa se ancora pensi di avermi spezzato il cuore…

Io ho riaperto le porte e ho lasciato che il mondo entrasse di nuovo e ho detto di no alle rovine di una vita che, forse, non era nemmeno mia…

Cassetto

34Ho aperto il cassetto… Lo ho aperto e ho preso quello che c’era dentro… L’ho messo nella borsa…
So, io so dove sono le chiavi,  io apro la porta… Io so,  lo so e me ne vado…

Ho cercato un paio di lenzuola, so dove trovarle… Ho il mio cassetto… Ci sono le mie cose…
So dove sono le cose… Ma tu dove sei…

Ho aperto la porta e stavo scappando… Andavo via e correvo, correvo per la strada… Qualcuno mi ha tirato… Lasciami andare, anche se non voglio, lasciami andare… Tu me lo hai chiesto…

Avevo preso tutto dal cassetto… Non sarei più tornata… Ho pianto… Mi ero ripromessa di non farlo…

Ero di troppo… Sono troppo… Aggiungi tu l’aggettivo…

Ora sono sul divano, non sono andata via… Ho urlato… Ma non sono andata via…
Ora siamo sul divano e tu mi hai tirata e mi hai spogliata, con tutti i miei difetti, ora si vedono, ma te ne freghi… Tu li cerchi… Provo a nasconderli e li scopri…
Ci siamo lasciati i lividi… Quando guariranno saremo ancora su questo divano e tu mi starai dicendo che non è mai successo…

Ho aperto il cassetto… Era di nuovo tutto a posto… Ho chiuso la borsa… Non vado via più…

Non voglio andare via…

Alternativa

Le storie che a volte non finiscono e altre volte finiscono bene… Quando finiscono male… E alcuni giorni che sembrano tragedie di cui già tutti vedono la conclusione e tu, tu cerchi di tenerne le redini… Tutti già vedono il crepaccio, ma tu, tu sai che c’è sempre una strada alternativa… Ma nessuno ascolta… A qualcuno piace crogiolarsi, trovare una motivazione di tante privazioni… Erano a tanto così dal cadere… Tanto così… E si vedevano tutti già spiaccicati al suolo… Quel poco che era stato costruito già lo si pensava gettato a terra… Ma il sentiero era lì di fianco e tu, tu avevi già tirato la briglia e indirizzato il cavallo e hai salvato tutti… Siamo ancora vicini al precipizio, ma ora lo costeggiamo e io, io lo sapevo che non ci saremmo caduti… Non ora e spero mai…

E’ da troppo che non sento la tua voce, qualcuno vicino mi sarebbe servito… Mi saresti servito… Ma lo so che devo lasciarti andare e lo sto facendo… (“Her name was New York, and she took his heart away from mine…”)

Quando ti ho visto, così lì in mezzo alla gente, con i tuoi occhioni enormi e il sorriso smagliante, ho avuto un brivido… Era da un po’ che non capitava…