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Nuovi ricordi

14380027_10209627209012121_1579034047578042975_oVoglio creare ricordi, uno per giorno, tanti ricordi, tante storie e tanto amore.

Ho tagliato i capelli, perché questo è un nuovo inizio, questa è la mia storia.

E siamo andati in macchina a un matrimonio, come se andassimo in gita e siamo tornati, cresciuti e quanto ci mancavamo?

Tutti insieme come una volta.

Voglio creare i ricordi che non ho più, tutti quelli che mi sono mancati. Tutti quelli che ho perso perché non potevo permettermeli.

Scappo, devo andare, la vita mi aspetta… Eccola, finalmente è arrivata.

Ti ho cercato per lungo tempo, ti ho trovato e, no!, non ti lascerò andare…

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Battaglie

incantodiluceScoppia la guerra, scoppia dentro la stabilità di un mondo creato con il tempo… Scoppia e sei persa, tra l’ansia delle tue abitudini e la volontà di qualcosa di nuovo, con la paura di rimanere ancora da sola, per tanto tempo… Troppo.

È troppa la necessità di un abbraccio, è troppa la voglia di dormire in un letto riscaldato da due corpi. Ma le situazioni si creano e siamo diversi…

Ti aspetto, tra le notifiche del cellulare cerco le tue e non ci sono. Sciogliersi in lacrime, ci viene bene. Tu hai sentito che sapore hanno?

E fai una scenata e ti odi, perchè hai ragione. Tu sai come sei.

È finita, ma nessuno ha il coraggio di dirselo. Eppure hai combattuto per me le tue battaglie migliori e ho scritto i miei ringraziamenti per ultimi e ho cercato di non piangere. Poi ci siamo sdraiati sul prato al tramonto, quando l’assalto era finito e ci siamo fatti avvolgere dall’arancione del sole che cade….

E sei un classico e io, poi, sono sempre nuda di fianco a te, con Bach in sottofondo, con la voglia di distruggerti i fianchi e di morderti le labbra e alla fine dormi… Tu dormi sempre.

E poi, io continuo a correre, tu che fai?

Tu hai ancora un po’ di coraggio?

Storie già scritte, libri già letti

2016-01-19-15.53.51Tutte le storie sono già state scritte, tutte le canzoni cantate e noi pensiamo ancora di essere originali…

Tutti i bei libri sono già stati scritti, quindi cosa ci resta?

Mi resta l’abbraccio sonoro durante la notte, pieno della musica che suoni tutti i giorni e io non ci sono, perché il mio corpo non è musicale.

E tu cerchi invece di appoggiarti, e cerchi il calore. Io ho mani esperte e so dove cercare il tuo dolore, io so come tamponarlo, ma tu hai mai provato a trovare il mio?

Ti sei mai chiesto se sono felice con te?

La paura di rimanere soli ci fa fare tante cose sbagliate…

La vita non sempre sorride, lasciala correre.

Viviamo storie scritte da altri e leggiamo libri già letti.

Rovine

rabbiaCon la voglia di cercare un sorriso, di quelli che non si vedono da tanto tempo e una risata cristallina… E ti ritrovi a fare foto ad una parete a specchio e pensi, non sarò mai più felice di così…

Ma a volte sei tu quello dall’altra parte, che sta urlando e forse nemmeno vuole rispondere. Dietro tutto quel vetro chi si nasconde?
E i sorrisi, che fine hanno fatto davvero?

Non so fingere e non c’è niente di peggio che il dover fingere di essere felici quando vorresti urlare che non è così… Grazie a Dio c’è il vino a sciogliere le membra e i sorrisi e abbracci le persone e sai che quel tocco sulla mano forse è di troppo, ma non ti importa e lasci che le cose scorrano e ti ritrovi a mangiare dolcetti, a volere il cioccolato e a casa la dispensa è vuota…

Ho dovuto mostrarmi diplomatica e l’ho fatto… Ora voglio quello che è mio e che mi spetta… Perchè io so che è lì e che mi aspetta e ci voglio andare… Ci voglio andare insieme a te…

Dovevo correre e mi sono fermata, fermata a respirare… Mi sono alzata, invece, e ho urlato… E ho pianto, perchè ero arrabbiata e mi sono sentita un nulla, lì tra le tue risa, lì sotto il tuo sguardo… E ero arrabbiata perchè so quello che valgo e so quello che ho fatto, le mie unghie lo sanno, le ho rosicchiate fino all’ultimo…

Ciao, come stai? Ti chiamo da qui, chi sa se ancora pensi di avermi spezzato il cuore…

Io ho riaperto le porte e ho lasciato che il mondo entrasse di nuovo e ho detto di no alle rovine di una vita che, forse, non era nemmeno mia…

Va bene così

imagesNon ho niente da scrivere in questo vuoto estivo che ha permeato le mie continue perdite di tempo, vergognosamente alla rincorsa del sole che non sono riuscita a prendere, neanche quest’anno, di nuovo…

Mi piace convincermi di essere una persona da vie di mezzo, invece non è così, o è bianco o è nero… Ma ci sono così tanti tipi di grigio, e lo sa bene chi ha mai provato a leggere una volta una TC, la densità non è solo un colore, ma anche un valore numerico, come un ictus, ipodenso…

Come si calcola la fortuna, che sfumatura ha? La possiamo trovare con un esame diagnostico? C’è un marcatore tra gli ematochimici?

Non mi ritengo una persona di quelle fortunate davvero, che riescono a fare successo con pochi sforzi, ma so di essere fortunata sulle piccole cose, perchè sono consapevole di quello che ho intorno, è questo è già un grande successo…

Sono cresciuta tra il sentirmi in imbarazzo e i rimpianti, ma ora va bene così…

Stasera va bene così…

Curvy

imagesE’ invidia, io lo so… E’ invidia e mi vergogno e sono a disagio.

A saperlo prima chissà cosa avrei fatto…

E’ senso di inadeguatezza, quello che mi prende a ogni “ma come stai bene…”. Le persone che mentono sapendo di mentire, perchè io lo so, io vedo.

E’ tutta la vita che è così, è tutta la vita che sono quella intelligente.
Mi sono nascosta per così tanto tempo, la natura mi aveva reso così ben visibile e io volevo sparire ma ora, ora che pensavo che andava bene così…

E tu? E tu cosa dici? Tu non ti rendi conto di quello che dici! O davvero pensi questo? Mi dici “sei bellissima”, ma io non lo so, non lo so cosa pensi… Forse ti piaccio perchè sono io, ma se non fossi io?
Cosa diresti di me se ti passassi accanto per strada? Cosa dice la gente…

Sono sempre stata troppo qualcosa: troppo alta, troppo dispotica, troppo agitata…

Se avessi saputo che per 5 kg di sovrappeso avrei dovuto soffrire così tanto, avrei evitato di nascere…

Dieci anni

albero-grande-14 anni, desideri, faccia pulita e rilassata, dormivo e ero ingenua. E’ iniziato tutto lì…

Da qualche parte bisogna pure cominciare e io mi sono vista riflessa nel finestrino del pullman e ho riconosciuto la mia figura, la bambina che doveva decidersi a crescere.

25 anni e per la smania di crescere mi sono scottata sotto il sole così tante volte… La mia pelle è forte e resiste agli urti.

14 anni e desideri, giocavo e ridevo. Disturbo istrionico della personalità. Il liceo, casa per 5 anni, tra i più belli di sempre e l’ansia dell’università. I ragazzi e le ragazze, la confusione e io in mezzo, mi sono presa il mio tempo facendo finta di esserne contenta.

25 anni, la stabilità, la crescita e una spinta vitale…

Io dieci anni dopo mi rammarico di tutto e sono contenta di tutto. Alle volte ho avuto la sensazione di perdere del tempo, tempo che nessuno mi avrebbe mai restituito, avventure che non ho mai avuto e serate ubriaca che non mi sono mai vista.

Nessuna esperienza alle mie spalle, niente adolescenza, ma la vita adulta davanti. E le responsabilità. La vita che vorrei che comprende te e me, ma nessun altro.

Tienimi stretta, perchè il tempo di questa vita adulta non mi deve scappare.

Io non scapperò.