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La faccia del giusto

10_1453895836Sono in ritardo, perché mia sorella era la faccia del giusto.

Mia sorella era la faccia del giusto, una che non sapeva sbagliare.
Mia sorella era la faccia del giusto quando diceva di mantenere la calma e di non trattarla male, perché lei sapeva, perché lei era la faccia del giusto.
Mia sorella aveva la faccia del giusto perché sapeva già tutta la sua strada, perché aveva progetti.
Mia sorella aveva la capacità maldestra di non saper percorrere una linea dritta sulla strada, anche quando guidava, mia sorella era storta, anche quando aveva la faccia del giusto.

Mia sorella ora non ha più quella faccia, ora ha la faccia di chi si è perso e parte per cercare la verità. Mia sorella prenderà un aereo, gli aeroporti le piacciono.

Mia sorella non si sente in colpa e cerca di ridimensionarsi.

Mia sorella non si è mai sentita così bianca e lucente in vita sua.
Ma io no, non ho una sorella.

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L’amante di Catullo

7858Amiamo in modo differente, ché il mio amore è ricco di odio e tu lo sai… Le favolette sono finite da tanto tempo, da quando ho imparato a sfruttare completamente la rabbia e il sesso e da allora amo odiando e odiandomi…

Spingo la rabbia al limite e trovo lì la forza per amare, utilizzando una passione al filo della sanità mentale e tradisco me stessa tutte le volte che dico qualcosa di dolce e che vengo mossa a commozione… Tutte quante dentro di me queste bestie. Che mi hanno confuso. Per tanto tempo.

E il mio amore è fisico e forte. E non importa quello che sei, ma cosa sei. Amo alla ricerca del piacere dell’anima e dei sensi. Per il mio e il tuo. E io odio le principessine, ma amo le buone maniere e le cose fatte a modo.

E ti amo odiando il tuo disordine. E più ti perdi nei tuoi pensieri e meno sei qui insieme a me e più ti odio e l’odio mi costringe ad amarti e a riportarti qui, ma non ci vuoi stare con me.

Chissà cosa c’è di bello lì, dove vai…

Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris.
Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
(Catullo)

Respirare

imagesTi cade il mondo addosso e io ti ho vista… Persa, disperata… Ti ho vista che piangevi e ho cercato le parole tra le tue lacrime…

Tre anni fa sarebbe stato un successo e oggi è solo una figuraccia… Le persone cambiano e crescono e in mezzo a questi alberi verdi, marroni e ancora verdi aspetto la primavera e conto i mesi che mi separano dalla meta e mi chiedo, sarò felice dopo?

Tu sei lì, pensi a te stesso a volte ti mancano le basi e io sono qui che cerco di cambiarti, ma non credo di farcela, non voglio farcela…
E lui, che lo ho sognato e ho cercato di capire che cosa ci fosse di sbagliato e perchè mi sentissi tanto in colpa, la colpa era mia, è questo che mi hai sussurrato? Eri me che cercavi di avvertire?
Ci siamo girati nelle lenzuola e tu piangevi e mi stringevi e io parlavo di cose, non sapevo che dicevo, tu avevi paura e io pure… Terrorizzati, come due bambini che si sono persi nella neve, nel supermercato, che non hanno più trovato l’uscita… Ma io ho il coraggio di fare le scelte che tu non sai fare e ci ho salvati…

Ci salviamo insieme tutti i giorni, ma solo io so come farti respirare…

Cosa Stai Dicendo?

Che cazzo di risposta è?!?! Che dici? Dove sei? Dove sei? Dove sei? Che cosa hai? E quando hai messo il tuo corpo nel letto ieri, perchè lo hai sentito estraneo? Che poi, cosa non ti tornava, il letto o te? Perchè questo senso di irrisolto, cosa manca? Ti senti in colpa per qualcosa che dovresti fare, che non farai o che hai fatto… Cosa succede?  E’ solo il periodo… Cosa c’è, perchè non rispondi? Tutto questo turbinio di odio e pioggia nell’animo, che non ha nulla per agitarsi, ma non sa trovare pace e quella sensazione estrema che senza qualcosa di cui preoccuparsi non si riesce a stare… Che poi tu lo sai, non è vero, dove finiranno i tuoi pensieri? Bruciati in quella perenne insoddisfazione… Insoddisfazione per cosa?  Per non avere ancora capito? Alla fine, perchè c’è una fine, c’è sempre e ci sarà anche questa volta, e non sai se ti dispiace o ne sei contento, su tutto cadrà il silenzio e finiremo per perderci, io da sola e tu fra le tue infinite frivolezze che non perderai mai…

Volevo essere dolce… Non volevo sembrare una che se la tira… Si vedeva troppo che avevo paura… Tu hai tirato la corda ma non sei riuscito a spezzarla, e sai cosa apprezzo di te?, che stai ancora tirando e non smetterai di farlo fino a quando non vincerai, e poi mi abbandonerai come hai sempre fatto nei miei pensieri, e non solo nei miei…

Non piove fuori, ma c’è un lago dentro il mio armadio ed è colpa, o merito, tua…