Archivi

La faccia del giusto

10_1453895836Sono in ritardo, perché mia sorella era la faccia del giusto.

Mia sorella era la faccia del giusto, una che non sapeva sbagliare.
Mia sorella era la faccia del giusto quando diceva di mantenere la calma e di non trattarla male, perché lei sapeva, perché lei era la faccia del giusto.
Mia sorella aveva la faccia del giusto perché sapeva già tutta la sua strada, perché aveva progetti.
Mia sorella aveva la capacità maldestra di non saper percorrere una linea dritta sulla strada, anche quando guidava, mia sorella era storta, anche quando aveva la faccia del giusto.

Mia sorella ora non ha più quella faccia, ora ha la faccia di chi si è perso e parte per cercare la verità. Mia sorella prenderà un aereo, gli aeroporti le piacciono.

Mia sorella non si sente in colpa e cerca di ridimensionarsi.

Mia sorella non si è mai sentita così bianca e lucente in vita sua.
Ma io no, non ho una sorella.

Battaglie

incantodiluceScoppia la guerra, scoppia dentro la stabilità di un mondo creato con il tempo… Scoppia e sei persa, tra l’ansia delle tue abitudini e la volontà di qualcosa di nuovo, con la paura di rimanere ancora da sola, per tanto tempo… Troppo.

È troppa la necessità di un abbraccio, è troppa la voglia di dormire in un letto riscaldato da due corpi. Ma le situazioni si creano e siamo diversi…

Ti aspetto, tra le notifiche del cellulare cerco le tue e non ci sono. Sciogliersi in lacrime, ci viene bene. Tu hai sentito che sapore hanno?

E fai una scenata e ti odi, perchè hai ragione. Tu sai come sei.

È finita, ma nessuno ha il coraggio di dirselo. Eppure hai combattuto per me le tue battaglie migliori e ho scritto i miei ringraziamenti per ultimi e ho cercato di non piangere. Poi ci siamo sdraiati sul prato al tramonto, quando l’assalto era finito e ci siamo fatti avvolgere dall’arancione del sole che cade….

E sei un classico e io, poi, sono sempre nuda di fianco a te, con Bach in sottofondo, con la voglia di distruggerti i fianchi e di morderti le labbra e alla fine dormi… Tu dormi sempre.

E poi, io continuo a correre, tu che fai?

Tu hai ancora un po’ di coraggio?

Curvy

imagesE’ invidia, io lo so… E’ invidia e mi vergogno e sono a disagio.

A saperlo prima chissà cosa avrei fatto…

E’ senso di inadeguatezza, quello che mi prende a ogni “ma come stai bene…”. Le persone che mentono sapendo di mentire, perchè io lo so, io vedo.

E’ tutta la vita che è così, è tutta la vita che sono quella intelligente.
Mi sono nascosta per così tanto tempo, la natura mi aveva reso così ben visibile e io volevo sparire ma ora, ora che pensavo che andava bene così…

E tu? E tu cosa dici? Tu non ti rendi conto di quello che dici! O davvero pensi questo? Mi dici “sei bellissima”, ma io non lo so, non lo so cosa pensi… Forse ti piaccio perchè sono io, ma se non fossi io?
Cosa diresti di me se ti passassi accanto per strada? Cosa dice la gente…

Sono sempre stata troppo qualcosa: troppo alta, troppo dispotica, troppo agitata…

Se avessi saputo che per 5 kg di sovrappeso avrei dovuto soffrire così tanto, avrei evitato di nascere…

Donne forti e Uomini docili

colazione-da-tiffanySiamo capaci da soli, siamo grandi abbastanza, sappiamo picchiare e urlare con tutto il nostro cuore senza la necessaria supervisione di un adulto, possibile che non ti dia fastidio?
Io non riesco a credere che non ti dia fastidio…

Sono cresciuta, mi hanno temprata nel ferro e nel sughero, ho il colore del mare e il freddo della neve e, a volte, sono convinta di non avere bisogno di niente e di nessuno… A volte ho ragione, a volte no…
Le cose passano e si sistemano da sole, non fare niente il più delle volte mi sembra lo soluzione migliore, ma solo se è qualcosa che riguarda soltanto me, se ci sono di mezzo gli altri, so benissimo che mi roderò fino all’ultima fibra se la tale situazione non sarà risolta in un certo modo, come avrei fatto io, perchè sono tutti stupidi e solo io sono capace.
Mi definirei un tipo pragmatico, so cosa fare e quando farlo, ma quando si tratta di me stessa mi perdo in un bicchier d’acqua. Organizzo la mia vita e quella di chi ho intorno nel minimo dettaglio, lenisce le mie ansie e, se le cose non vanno come voglio io, impazzisco… Le persone mi odiano per questo…
Io odio fare ritardo, odio che gli altri ritardino, odio che mi venga data buca, dopo che mi sono spremuta tanto per qualcuno e odio che si facciano altri programmi quando ho deciso che dobbiamo fare qualcosa in particolare.
Mi chiamerebbero maniaca del controllo, io per anni mi sono chiamata egoista, e sicuramente lo sono un po’, ma il fatto che me ne renda conto mi sembra che mi conceda delle attenuanti…

Una cosa che so, è che voglio decidere da sola della mia vita, anche se chiedo aiuto so benissimo quello che voglio fare, una finta indecisa, mi chiama mia madre…
Il problema è che voglio decidere anche sulla vita degli altri senza che loro se ne accorgano… General Barbozzi, in onore di mia nonna, mi chiama mio padre.
La mia famiglia è fatta di donne forti e uomini docili… Io non deluderò le aspettative…

Ma siamo anche in grado di amare, e siccome ti Amo, devi capire che quello che c’è tra noi è solo nostro, non lo devi condividere con nessuno. Quando litighiamo dobbiamo essere da soli, quando ci amiamo dobbiamo essere da soli…
E’ una cosa che voglio vivere da sola, con te.

Lascia perdere il mio carattere, scegli me e basta.

Basta, mi basta così

Quando dovresti dormire e non hai sonno… E’ così frustrante… Quando avresti dovuto dimenticare, perchè è così che si fa, si cresce e si va avanti… Quando avresti dovuto smettere di preoccuparti, e invece sei ancora lì a parlare e a dire che no, alla fine non è importante, no sono contenta così… Ci voleva un enorme cambiamento un radicale cambiamento… Ci voleva una nuova Eleonora, ma non ha trovato la strada e si è persa per la via… Grandiose opere di autoconvincimento che crollano meglio di un ponte vecchio di 2000 anni… La verità è che sono pigra… Timidamente e leggermente pigra… Grossolanamente pigra… Ma voglio fare tutto e non perdermi nulla… Non voglio continuare a rifugiarmi dietro una inesorabile bugia… No!, basta, mi basta così… La mia bugia sei tu…

Ma dammi ancora quel bacio sulla fronte e sarò per sempre tua…

Abbandonami ancora se ci riesci

Alle volte scrivo, una volta scrivevo di più… Scrivevo dovunque e per chiunque… C’era sempre un motivo… Ho scritto il mio numero di telefono con la matita per gli occhi sopra una tovaglietta in un ristorante… Ho scritto frasi sulle agende degli altri… C’è sempre ancora un motivo per dire qualcosa, ma il tempo ti toglie la forza di dirla…
Cercavo un posto in cui la serenità fosse sempre a portata di mano, pieno di gente che parla e urla… Quando vieni messa da parte, quando ti riciclano… Come ti senti? E’ tutto come prima! Lasciamelo dire A., sono proprio contenta che tutto sia come prima, prima di conoscerci forse ci parlavamo di più… Sono felice che ti sia ritrovata nelle parole che non dico io, perchè le mie sono insopportabili… Lo hai detto tu mi pare… Ricordo forse male?

Sognavo che le cose non sarebbero mai diventate complicate… E’ così… Speravo davvero che non ci sarebbero state rotture o fughe… Speravo che sarebbe filato liscio… Che sarei cresciuta… Pensavo che quest’ansia un giorno sarebbe diventata una divertente barzelletta da raccontare agli amici… Speravo che tutto sarebbe successo così, senza che io dovessi soffrire o gioire… Speravo che sarebbe successo, successo e basta…

Oggi mi sono dimostrata qualcosa, ma potrebbe non bastare…

Non volevi ferirmi

Senti il bisogno di scrivere… Non sai nemmeno di cosa… Senti che devi scrivere e devi farlo subito, preso da quell’istinto che fa fluire le parole dalle tue dita… Sei terrorizzato e tremi, perchè se quel pensiero inconscio non verrà fuori non dormirai tutta la notte… Quella sensibilità di un sussurro… E tu che volevi guardare a chi scrivevo… Tu che ti sei sentita tradita da quel legame che non riusciamo a definire… Troppi anni… 11… Siamo al punto di partenza…

Ho bisogno che tu mi aiuti a tirar fuori quella parte di me, perchè da sola non riesco… Mi devi aiutare a capire, perchè da sola non capisco… Ho paura di capire… Non voglio capire… Mi capisci non è così? Già lo sai, ma è la maieutica… E’ così che funziona…

Forse hai ragione tu, sono allergica al cioccolato…